Colapesce

Nessunettuno
via roma,1 – 98070 Acquedolci (ME)
Colapesce_NessuNettuno

In “Colapesce”, opera di NessuNettuno, il muro contiene esclusivamente il mondo sommerso del personaggio. Colapesce stesso è ritratto e rappresentato soltanto nella sua parte subacquea, che poi è quella che conta nella definizione della storia. È l’opera viva che é importante, come sanno tutti gli uomini di mare.
Noi, che osserviamo il murale, in realtà siamo con lui sott’acqua: è quello il punto di vista ed il luogo in cui NessuNettuno ci ha posizionati. Siamo in basso e guardiamo le gambe e le pinne di Colapesce che emerge. Ci circondano coralli e alghe multicolori. Siamo in un mondo incantato.

Cola Pesce - Work in progress

NessuNettuno

Nicolò Amato, nome d’arte NessuNettuno, vede la luce il 4 luglio 1982 a Messina, punta est dell’isola siciliana. C’è chi giura di averlo visto uscire dall’acqua e mai prima, già uomo, già formato. Gli occhi blu gli vennero a furia di guardare il mare. Imparò a nuotare prima di camminare e le sue prime parole avevano lo stesso suono, inspiegabilmente, del mare quando si schianta sugli scogli. Le opzioni per lui sono sempre state due: o artista o sirena. La natura gli impose la prima.
Ha una laurea in design (industrial-interior) conseguita all’Accademia di Belle Arti di Catania. Nell’agosto 2015 è tra i protagonisti di DistrArt a Messina; nel 2018 con il progetto “Negli Occhi di Giona” ha realizzato un murales di 500 metri nel cortile del carcere di Gazzi di Messina, e gli ultimi impegni lo hanno visto all’opera nell’isola di Salina, in collaborazione col Collettivo FX.